Box doccia: porta scorrevole o a battente?

Quando si sceglie un box doccia una delle prime decisioni riguarda la porta: scorrevole o a battente? Non esiste una risposta valida per tutti: dipende dallo spazio, da chi usa la doccia e da quanta manutenzione si è disposti a fare. Vediamo pregi e difetti di ciascuna soluzione.
Porta scorrevole: pregi e difetti

La porta scorrevole non crea ingombro quando si apre: è la scelta giusta per i bagni piccoli, dove ogni centimetro conta. Tiene bene l’acqua e il peso dell’anta scarica in verticale sul binario, senza affaticare cerniere laterali. Gli aspetti da considerare: l’apertura di passaggio è più stretta di quella di una battente, e binario e guide richiedono un po’ più di attenzione nella pulizia.
Porta a battente: pregi e difetti

La porta a battente offre un passaggio ampio, comodo anche per chi ha ridotta mobilità, e spesso non ha guide a pavimento: pulirla è più semplice. Serve però lo spazio per l’apertura dell’anta, quindi non è adatta ai bagni molto piccoli; la cerniera che regge il cristallo lavora a ogni apertura ed è il componente da tenere d’occhio negli anni.
La terza via: la parete fissa walk-in

Esiste una terza opzione: la parete fissa delle docce walk-in. Nessun binario, nessuna cerniera, nessuna guarnizione mobile: un vetro fisso separa la zona doccia dal resto del bagno, come nei modelli da 8 mm del catalogo.
Parti dalle misure
Scorrevole, battente o walk-in: la scelta parte sempre dal vano che hai a disposizione. Scrivi larghezza e profondità nel cercatore per misura: vedi i modelli che entrano nel tuo bagno, con i prezzi.